Hanul Arborele Verde
“Locanda Arborele Verde”
  • Architettura – Stile Secessione Viennese
  • Periodo – 1910-1911
  • Architetto – Lázsló şi József Vágó

È questo il nome dell’edificio che risale al 1760. L’edificio è stato modificato ed allargato più volte. Le fasi costruttive sono state registrate negli anni 1836, 1885, 1895 e, la più importante, nell’anno 1908.

Inizialmente, appartenente al Capitolo della Diocesi Romano – Cattolica, la Locanda „Arborele Verde” era formata da un ristorante, una caffetteria e due camere per alloggio. Interessante è la sua destinazione perché, dal 1970 al 1836, l’edificio è stato registrato sia come locanda, sia come abitazione e sia come carcere del Capitolo. Devastato dall’incendio del 1836, l’edificio è stato ricostruito sulle antiche mura, ma ha conosciuto anche un periodo di allargamento. Sappiamo questo da un documento che risale al 1877, quando veniva ricordato che la Locanda era composta da una caffetteria, una birreria, un ristorante, una sala grande (senza indicare la sua destinazione), nove negozi e non meno di 37 camere per ospiti. Otto anni più tardi, l’edificio diventava hotel certificato di prima categoria. Nel 1895 l’edificio entra in una nuova fase di ristrutturazione e trasformazione.

L’ultimo grande intervento sull’edificio avviene nel 1908. È in quell’anno che i progettanti del Complesso „Vulturul Negru”, tra i quali l’architetto Sztarill Ferenc, hanno dovuto prendere la decisione più difficile: acquistare l’edificio e modificarlo notevolmente per poterlo armonizzare al nuovo complesso. Da allora risale l’attuale aspetto dell’edificio, il suo look eclettico.

L’osservatore con vaghe conoscenze di architettura può facilmente osservare la suddivisione della facciata che si affaccia su strada Vasile Alecsandri in tre settori verticali ben individualizzati. Quello centrale, imponente paragonato a quelli laterali, è delimitato al livello superiore dall’esistenza di pilastri a capitelli dorici.