patrimoniu-poza-mica2Oradea – Architettura e leggenda

Oradea, una città con una storia millenaria, alla confluenza del Ponente con il Levante, una vera e propria “città ponte” tra due mondi che è riuscita durante tutta la sua esistenza di assimilare e configurare in base alla sua visione del mondo tutto ciò che avevano di migliore le due grandi placche “tettoniche” culturali. L’effervescenza spirituale, la ricchezza economica della comunità e il gusto per la bellezza hanno costruito l’ambito ideale dove, sulle rive del Crişul Repede, gli architetti trovarono un posto per mostrare la loro maestranza nell’uso di certi formidabili stili architettonici molto simili al gusto dell’Europa occidentale e centrale.

patrimoniu-15La più rappresentativa traccia del Rinascimento nella nostra città è rappresentata dalla Fortezza di Oradea. Con una storia quasi millenaria, i primi segni della sua configurazione sono datati durante il regno del re ungherese  Ladislao I (il Santo), 1077-1095, la Fortezza di Oradea è stata ed è l’elemento di identità della città delle rive del Crişul Repede. L’attuale monumento storico-architettonico pentagonale (monumento classe storica A) rappresentato dalla fortezza rinascimentale di Oradea è stato costruito durante i secoli XVI-XVIII. E’ l’unico complesso di architettura militare fortificato con bastioni in stile vecchio italiano, preservato in uno stato di conservazione relativamente buono, di tutta l’ Europa orientale.

patrimoniu-13Sin dai suoi esordi, la Fortezza di Oradea si è costituita come “punto zero” degli insediamenti nello spazio Oradea. Intesa come nucleo della futura città, concentrando tra le sue mura di cinta tutte le funzioni politiche, militari, amministrativi e religiosi della zona, è stato infine costituito come centro del nucleo di sviluppo urbano della Grande Oradea.

Durante la sua lunga esistenza, la Fortezza di Oradea ha servito in seguito come residenza della Diocesi romano-cattolica di Oradea (1092-1557) e come insediamento laico-militare (1557-1857). Si è trovata seguendo il filo della storia sotto diverse amministrazioni: ungherese/transilvana (1092-1660), turca (1660-1692), asburgica (1692-1918).

La città divenne un importante centro religioso, dopo la santificazione nel 1192 del fondatore del vescovado di Oradea, Santo Ladislao il Taumaturgo e anche luogo di pellegrinaggio europeo (il 25 agosto 1401, il Papa Bonifacio IX ha concesso un privilegio alla cattedrale della città, sollevandola al rango delle chiese di San Marco a Venezia e Santa Maria della Porziuncola in Assisi, e permettendo ai cattolici di venire in pellegrinaggio). La Fortezza di Oradea fu nel Quattrocento  uno dei centri più importanti del Rinascimento in Europa centro-orientale, qui operando studiosi come Andrea Scolari, Ioan Vitez di Zdrena e Sigismondo Thurzo. Tra le sue mura funzionava una grande biblioteca, con libri portati direttamente da Firenze, un „Lyterarum asylum” – luogo d’incontro degli studiosi umanisti del tempo, un osservatorio astronomico e una scuola del Capitolo cattolico.

patrimoniu-14Nel corso dei secoli, la città fu assediata dai tartari (1241), turchi (1474, 1598, 1658, 1660), ribelli transilvani (1290, 1514, 1660, 1703-1710), eserciti del Principato di Transilvania (1557, 1603), austriaci (1692). Il 24 febbraio 1538 qui fu firmata la Pace di Oradea tra Ferdinando d’Asburgo e Giovanni Zápolya, che sanciva la separazione totale della Transilvania dall’Ungheria.

La Fortezza di Oradea è stata l’ultima dimora di molte teste coronate: Ladislao I il Taumaturgo (1095, portato a Oradea tra 1130-1134), Andrea II (1235, poi portato a Agria), Stefano II, Ladislao IV il Cumano (1290), la Regina Beatrice, moglie di Carlo Roberto d’Angiò (1319), la regina Maria d’Angiò, moglie di Sigismondo di Lussemburgo (1396), il re-imperatore Sigismondo di Lussemburgo (1437). Certi grandi capitani di Oradea hanno svolto un ruolo importante nel corso della storia: Stefano Bathory nel 1575 fu unto re di Polonia e Cristoforo Bathori, Stephen Bocskai, George Rakoczy II sono stati principi di Transilvania.

Dal 1692 la fortezza fu parte del sistema militare asburgico con diverse funzioni, in relazione agli sviluppi politici e militari delle nuove province dell’impero. A causa della nuova amministrazione la città di Oradea perde gradualmente la sua importanza, ma non tanto, come provano le campagne di riparazione e riabilitazione, gli investimenti massicci effettuati negli anni 1692-1695, 1725, 1754-1755, 1775-1777 e 1883-1887.

Con il decreto di 16 maggio 1857 l’imperatore Francesco Giuseppe, annulla infine il carattere militare della città di Oradea, usata fino al 1918 solo come spazio ausiliario. Anche dopo il 1918, la città ha continuato essere considerata obiettivo militare e fu utilizzata come tale.

La città, al di fuori della funzione di difesa, è stata la sede di numerose fiere. Durante il dominio asburgico, l’artigianato ha percorso una crescita reale nella zona Bihor, grazie in particolare al sistema rilassato di tassi ed imposte applicato ai contadini. Organizzate da varie famiglie, tramandate di generazione in generazione, le attività artigianali perdurano ancora oggi, anche se di meno ampiezza.